File P7M da enti, notai e tribunali

Comuni, notai e uffici giudiziari usano spesso la firma digitale CAdES: i loro atti arrivano come file .pdf.p7m, di solito via PEC. Si aprono come qualsiasi P7M: trascina il file nello strumento qui sotto per estrarre il PDF e vedere chi ha firmato. Per la verifica legale usa un verificatore qualificato.

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Verifica con valore legale

Controllo tecnico: struttura della busta, impronte, integrità crittografica, catena del certificato verso gli elenchi di fiducia UE (copie offline del 15/10/2026) e revoca, dai dati del file o online su richiesta. Non è una verifica legale della firma.

Per una verifica con valore legale usa un verificatore ufficiale:

Gli uffici pubblici e i professionisti che svolgono funzioni pubbliche sono tra i mittenti più frequenti di file .p7m. Un’autorizzazione del Comune, una copia di un atto notarile o un provvedimento scaricato dal fascicolo telematico hanno in comune la stessa struttura: un documento, quasi sempre PDF, chiuso in una busta di firma CAdES. Per tutti vale lo stesso metodo: aprire file P7M online, nel browser, senza programmi di firma.

Perché proprio il P7M

La firma CAdES funziona con qualsiasi tipo di file e non richiede che il documento sia un PDF: per questo è stata per anni la scelta predefinita dei software di firma usati negli uffici. Oggi molti enti usano anche la firma PAdES, che inserisce la firma dentro il PDF: in quel caso il file si chiama solo .pdf e si apre con qualsiasi lettore PDF.

Per capire le differenze e quando conviene l’una o l’altra, vedi CAdES o PAdES.

Tre mittenti, tre particolarità

  • Comune e pubblica amministrazione: gli atti arrivano spesso via PEC, a volte con la segnatura di protocollo in un file XML a parte. Guida: P7M dal Comune o dalla PA.
  • Notaio: copie informatiche di atti, visure, documenti per banche e uffici. La firma è quella del notaio, con certificato rilasciato dall’autorità del notariato. Guida: atto notarile P7M.
  • Tribunale e processo telematico: atti e provvedimenti in PDF firmati CAdES o PAdES, con regole tecniche precise sul formato. Guida: atti P7M del processo telematico.

Verifica tecnica e verifica legale

Quando apri il file, lo strumento controlla che il documento corrisponda alla firma e che la firma sia matematicamente corretta rispetto al certificato. È un controllo utile per capire subito se il file è integro. Non sostituisce la verifica legale, che controlla anche l’affidabilità dell’autorità di certificazione e lo stato del certificato alla data di firma: per quella usa uno dei verificatori ufficiali elencati sotto lo strumento, tra cui il Verificatore On Line del Notariato.

Conservare correttamente

Archivia sempre il .p7m originale e, se l’atto è arrivato via PEC, anche la ricevuta o il messaggio completo: la PEC attesta la data di invio e di consegna. Il PDF estratto è comodo per leggere e stampare, ma da solo non dimostra la firma.

Come arriva di solito un atto firmato

  • PEC dell’ente o del professionista
    • postacert.emlIl messaggio originale con gli allegati
      • atto.pdf.p7mAtto firmato digitalmente (CAdES)
      • allegato.pdfEventuali allegati non firmati o firmati PAdES

Aprire un atto firmato ricevuto da un ente

  1. Salva l’allegato. Dalla PEC salva il file .p7m, cercandolo dentro postacert.eml se non lo vedi tra gli allegati.
  2. Aprilo nel browser. Trascina il file nello strumento: vedi il documento, il firmatario e la data di firma.
  3. Conserva l’originale. Archivia il .p7m insieme alla PEC; usa il PDF estratto solo per leggere o stampare.

Domande frequenti

L’atto del Comune arriva come .p7m: è normale?

Sì. Gli enti firmano molti documenti con firma digitale CAdES, che produce un file .p7m. Altri usano la firma PAdES, che lascia un normale PDF. Entrambe sono firme digitali; cambia solo il modo di aprire il file.

Come capisco chi ha firmato l’atto?

Nella scheda dello strumento compaiono il nome del titolare del certificato, l’eventuale ente di appartenenza, l’autorità che ha emesso il certificato e la data di firma. Per un notaio, di solito il certificato è emesso dall’autorità del Consiglio Nazionale del Notariato.

Questa verifica ha valore legale?

No. Lo strumento esegue un controllo tecnico dell’integrità e della firma. Per una verifica con valore legale servono un verificatore qualificato e il controllo dello stato del certificato; i link ai verificatori ufficiali sono sotto lo strumento.

Posso inoltrare solo il PDF estratto?

Per la lettura sì. Se il destinatario deve poter verificare la firma, inoltra il .p7m originale, insieme alla PEC di consegna quando conta anche la data di ricezione.

Posso aprire gli atti della PA dal telefono?

Sì. Salva l’allegato della PEC o dell’e-⁠mail nell’app File su iPhone o nella cartella Download su Android, apri questa pagina nel browser e tocca «Scegli file»: vedi l’atto, chi l’ha firmato e quando. Per inoltrarlo a un altro ufficio invia il .p7m originale, non il PDF estratto, che non è firmato.

Approfondimenti

Aggiornato il · a cura di unp7m